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Problemi nell'assegnazione delle borse di studio

Nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 20 marzo ho sottoposto al Rettore e al Consiglio un grave problema verificatosi nella attribuzione delle borse di studio erogate per il 2006-2007 agli studenti iscritti al primo anno di corso. Ci sono state infatti numerose lamentele, del tutto fondate, circa i criteri e gli esiti dell’assegnazione.
1)  In primo luogo la percentuale di studenti italiani “idonei” che ha ottenuto la borsa è solo del 15% ( 554 studenti su 653 sono invece rimasti esclusi). Degli studenti stranieri, invece, ben l’84% ha ottenuto l’erogazione del sussidio (101 vincitori su 120 “idonei”). Questo sbilanciamento è causato dal fatto che studenti italiani e stranieri, che hanno alle loro spalle situazioni economiche tra loro non paragonabili, sono  inseriti da una legge del 2001 in un’unica graduatoria. Vi invito a dare un’occhiata alla graduatoria dell’ISU (cliccando sull’indirizzo: http://www.isu.pv.it/documenti/GRADM.PUNT.PDF) per rendervi conto dell’assurdità di questo stato di cose.
2)  Come se non bastasse nella maggior parte dei casi l’unica documentazione economica richiesta agli studenti stranieri del primo anno è una semplice autocertificazione (in molti paesi in via di sviluppo non esiste una Guardia di Finanza in grado di fare controlli o certificazioni). La conseguenza di questo è che per alcuni studenti è sufficiente autodichiararsi nullatenenti per ritrovarsi automaticamente in vetta alla graduatoria.
3)  La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che gli studenti iscritti al primo anno delle lauree specialistiche (di fatto sono iscritti al IV anno) sono inseriti nella stessa graduatoria delle matricole, che prevede solo 200 borse di studio, anziché in quella dedicata agli anni successivi attraverso cui sono assegnate 1250 borse (cfr. bando ISU all’indirizzo: http://www.isu.pv.it/documenti/2006BdS.pdf). Il risultato di questa combinazione micidiale è che quasi nessuno degli studenti iscritti al IV anno dovrebbe ricevere alcunché dalla nostra Università per il 2006-2007. L’unica possibilità per loro è che la Regione Lombardia, la quale ogni anno eroga più borse di studio di quante sarebbe tenuta a garantire per legge, operi anche per il 2007 questo “allargamento”.
Ritengo che sia necessario che l’Università continui a garantire la borsa agli stranieri che si trovano in condizioni disagiate. Tuttavia la presente situazione lede il diritto allo studio di tanti studenti del nostro Ateneo. Il sistema attuale infatti è basato su norme come l’art. 13 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2001 le quali, in nome di un malinteso principio di uguaglianza, pretendono di trattare in modo uniforme delle situazioni tra loro diversissime. La soluzione a mio giudizio migliore sarebbe quella di istituire delle graduatorie separate per studenti italiani e stranieri. Lo stesso vale per gli studenti del primo e del quarto anno. La giustizia sostanziale infatti si esplica nel trattare in modo uniforme le situazioni uguali tra loro e in modo differenziato quelle tra loro diverse. Purtroppo né gli studenti, né il CdA, né tanto meno l’ISU hanno l’autorità di modificare delle norme di legge. Tutto ciò che posso fare è chiedere che il Rettore si assuma il compito di farsi portavoce di queste istanze presso il Ministero. Sarebbe il primo passo per modificare una legge iniqua e per risolvere alla radice i problemi qui esposti.

Stefano Pellegrino, Rappresentante di Ateneo Studenti in Consiglio d'Amministrazione

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Si tratta di una possibilità in più offerta agli studenti ma per quest’anno riguarderà solo quelli in condizioni economiche più disagiate. Il bando dovrebbe essere pubblicato al più presto.