Ateneo studenti Pavia news finanziaria del governo Prodi taglia i fondi all'Università
     
 
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La finanziaria del Governo Prodi

Nel C.d.A. del 17 Ottobre 2006 si sono affrontati i problemi connessi all’attuazione del cosiddetto decreto "taglia spese" del Ministro Bersani (ormai convertito in legge) che ha disposto una riduzione nella misura del 10% per le c.d. spese intermedie (quali, per esempio, riscaldamento, acqua, elettricità, pulizie, telefoni, ecc.). Lo stato in cui versa il mondo universitario sta crollando a livelli insostenibili a causa di questi provvedimenti legislativi. In altri tempi, per molto meno, si inscenavano manifestazioni e si riempivano le piazze. I tagli operati dal Governo rischiano di portare al tracollo un situazione di già grave crisi. Nella difficoltà in cui ci troviamo, vogliamo continuare a dare il nostro contributo, insieme a tutti coloro – studenti e docenti di qualunque schieramento – che hanno a cuore il destino dell’Università. Il primo passo è accorgersi di quello che accade e non rinunciare a prendere posizione.

Nel Consiglio di Amministrazione del 19 Dicembre 2006 è stato approvato il bilancio di previsione dell’Università per l’anno 2007. Le entrate del nostro Ateneo sono di circa 250 milioni di euro l’anno. Le voci più rilevanti sono le Tasse universitarie e i Finanziamenti statali. Questi ultimi hanno avuto un costante incremento (circa il 3% all’anno) dal 2002 al 2005. Per il 2007, a seguito della Finanziaria, non solo non ci sarà nessun incremento, ma addirittura si prevede una diminuzione di circa il 2,14% (si passerà da 127 a 124 milioni di euro). La riduzione è stata coperta dalla nostra università con il surplus di entrate derivante dall’aumento delle tasse universitarie deciso l’anno scorso (dai 30 milioni riscossi nel 2005 si è passati ai 33 milioni previsti per il 2007). Insieme agli altri rappresentanti degli studenti ho espresso voto contrario a questa previsione di bilancio perché nonostante si tratti di un provvedimento necessario per la copertura delle spese di funzionamento dell’Ateneo è inaccettabile che esso si fondi solo sull’aumento della contribuzione studentesca. Nonostante questo il documento è stato comunque approvato dal Consiglio perché gli studenti in C.d.A. sono soltanto 3 su un totale di 25 membri. Unica nota positiva di questo bilancio è che una parte dell’aumento del gettito contributivo è stata iscritta, in uscita, nel capitolo “Spese per erogazione servizi agli studenti”, dedicato a servizi quali utilizzo gratuito del trasporto urbano (convenzione che è stata da poco aggiornata) e l’apertura notturna della biblioteche. Mi farò carico insieme agli altri rappresentanti di vigilare su come effettivamente verranno spesi questi soldi.

Stefano Pellegrino, Rappresentante di Ateneo Studenti in Consiglio d'Amministrazione