Prima del mio insediamento in carica, nella riunione del 22 Maggio 06, è stato stabilito l’aumento delle tasse universitarie. La decisione è stata presa nonostante la ferma opposizione dei precedenti rappresentanti degli studenti. Purtroppo gli studenti in C.d.A. sono soltanto 3 su un totale di 25 membri, perciò anche quando vi sia convergenza tra le tre associazioni rappresentate, questa non è sufficiente da sola a condizionare le scelte di tutto il Consiglio. L’aumento colpisce le fasce di reddito medio-alte e gli studenti che non presenteranno la Dichiarazione Sostitutiva Unica e l’Attestazione ISEE (modello 206/1). Per le fasce più basse ci sarà invece una riduzione della contribuzione. In questi termini potrebbe apparire una manovra equa. Il problema è che a fronte di una riduzione minima (si risparmieranno tra i 13 e i 135 euro) per gli studenti meno abbienti (peraltro già destinatari delle borse ISU), si avrà invece un innalzamento fortissimo per le fasce medio-alte (fino a 598 euro). Se l’amministrazione ha bisogno di risorse farebbe meglio a ridurre gli sprechi (se ne vedono tanti!) piuttosto che spremere gli studenti. Oltre all’aumento della contribuzione studentesca sono state decise anche misure più condivisibili tra cui l’esenzione dal pagamento delle tasse del primo anno per le matricole che abbiano conseguito la maturità con 100/100. Inoltre non saranno tenuti a pagare le tasse del primo anno della specialistica gli studenti in corso che conseguiranno la laurea triennale entro il 30 settembre (per info consultare www.unipv.it alla voce matricole2006 “agevolazioni ed esenzioni”).
Nel Consiglio di Amministrazione del 19 Dicembre 2006 è stato approvato il bilancio di previsione dell’Università per l’anno 2007. Le entrate del nostro Ateneo sono di circa 250 milioni di euro l’anno. Le voci più rilevanti sono le Tasse universitarie e i Finanziamenti statali. Questi ultimi hanno avuto un costante incremento (circa il 3% all’anno) dal 2002 al 2005. Per il 2007, a seguito della Finanziaria, non solo non ci sarà nessun incremento, ma addirittura si prevede una diminuzione di circa il 2,14% (si passerà da 127 a 124 milioni di euro). La riduzione è stata coperta dalla nostra università con il surplus di entrate derivante dall’aumento delle tasse universitarie deciso l’anno scorso (dai 30 milioni riscossi nel 2005 si è passati ai 33 milioni previsti per il 2007). Insieme agli altri rappresentanti degli studenti ho espresso voto contrario a questa previsione di bilancio perché nonostante si tratti di un provvedimento necessario per la copertura delle spese di funzionamento dell’Ateneo è inaccettabile che esso si fondi solo sull’aumento della contribuzione studentesca. Nonostante questo il documento è stato comunque approvato dal Consiglio perché gli studenti in C.d.A. sono soltanto 3 su un totale di 25 membri. Unica nota positiva di questo bilancio è che una parte dell’aumento del gettito contributivo è stata iscritta, in uscita, nel capitolo “Spese per erogazione servizi agli studenti”, dedicato a servizi quali utilizzo gratuito del trasporto urbano (convenzione che è stata da poco aggiornata) e l’apertura notturna della biblioteche. Mi farò carico insieme agli altri rappresentanti di vigilare su come effettivamente verranno spesi questi soldi.
Stefano Pellegrino, Rappresentante di Ateneo Studenti in Consiglio d'Amministrazione